Il grafologo è a disposizione delle aziende per la scelta del personale. Grazie all’analisi grafologica, infatti, il candidato non dovrà più sottoporsi a colloqui o test che potrebbero causargli stati di ansia, ma verrà obiettivamente valutato in merito alle sue attitudini, al suo potenziale e alla sua capacità di adattamento per poterlo inserire al posto giusto, semplicemente usando carta e penna.


Il ritratto professionale si distingue dal ritratto di personalità in quanto -come da codice deontologico- «nel lavoro di selezione del personale il grafologo evita di affrontare quegli aspetti della personalità dello scrivente che non sono in relazione ai criteri del posto che dovrà essere occupato. Il suo linguaggio dovrà restare chiaro, prudente, non ambiguo».

L’analisi grafologica si focalizza dunque sulla richiesta dell’azienda committente, specificando sia le qualità che le eventuali manchevolezze del candidato scrivente in merito al lavoro che si sta prendendo in considerazione.

Principali aspetti su cui si centrerà l’analisi grafologica sono:

– il tipo di intelligenza;

– la resistenza e la gestione dello stress;

– l’adattamento al team;

– le qualità di leadership;

– le skills personali;

– la motivazione;

– il senso di responsabilità;

– la volontà;

– l’energia disponibile;

– la capacità di adattamento;

– la sfera relazionale;

– la creatività;

– le capacità esecutive.

La grafologia è entrata a pieno titolo nell’ambito della selezione del personale in quanto il test grafologico è in grado di cogliere le diverse dimensioni attitudinali, temperamentali, motivazionali, di aspirazione, sia in termini di relazione che di abilità, di capacità e di potenzialità. Queste vengono colte in interazione dinamica con le caratteristiche dell’ambiente e del clima organizzativo.